L’epoca d’oro del Palazzo ebbe inizio nel 1629 quando fu acquisito dalla famiglia Pisani Moretta, una dinastia capace di esprimere figure leggendarie come Vettor Pisani, l’ammiraglio amato dal popolo che guidò Venezia alla vittoria nella Guerra di Chioggia. Dapprima residenza da reddito, il Palazzo divenne la dimora principale della famiglia agli albori del XVIII secolo.
L’identità attuale dell’edificio è però frutto di una straordinaria e coerente trasformazione rococò, guidata negli anni quaranta del Settecento da Chiara Pisani. Rimasta vedova in giovane età ed erede di una fortuna immensa, Chiara intraprese un radicale rinnovamento per riflettere il prestigio del casato, sostituendo l’originale scala esterna gotica con un monumentale scalone interno sostenuto da dodici colonne di marmo bianco e di pietra d’Istria.
Chiara ridisegnò gli interni secondo la sua visione colta ed audace, affidandosi ai più grandi maestri dell’epoca. Chiamò Giambattista Tiepolo per affrescare il soffitto del Piano Nobile con Venere presenta Enea agli Dei dell’Olimpo, celebrazione esplicita del suo eroico antenato. Il suo mecenatismo toccò ogni angolo della dimora, dal raffinato “Camerino d’Oro” con i suoi stucchi bianchi ed oro, alle tele di Francesco Zanchi e Giuseppe Ferrari, fino ai soffitti celesti di Giuseppe D’Angeli. Chiara curò gli interni con dedizione, affidando il decoro delle altre stanze alla maestria di due tra i più celebri virtuosi del secolo, Gaspare Diziani e Jacopo Guarana. Nel corso dei secoli, queste stanze hanno accolto ospiti illustri, dallo Zar Paolo di Russia a Joséphine Bonaparte.
Oggi, la Fondazione Dries Van Noten accoglie questa eredità straordinaria, restituendo il Palazzo al mondo come laboratorio vivente per il dialogo contemporaneo. Qui la storia non è una reliquia statica, ma materia viva in costante divenire. Dissolvendo i confini tra le discipline – dall’arte al design, alla musica alla performance – la Fondazione crea una piattaforma in cui memoria e innovazione si fondono, assicurando che lo spirito della maestria veneziana continui a evolversi e a ispirare il mondo.